Italia – “Penso Positivo” a Torre Annunziata: un progetto per prevenire le dipendenze giovanili

(ANS – Torre Annunziata) – Da sud a nord della Penisola proseguono le attività di prevenzione delle dipendenze tra i giovani, attraverso il progetto di educazione alla consapevolezza, alle relazioni e di avviamento al protagonismo denominato “Penso Positivo”. Promosso da Salesiani per il sociale, è finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento delle Politiche contro la Droga e le altre Dipendenze, e realizzato insieme ai partner “Associazione Giovanile Salesiana per il Territorio ETS” di Torino, “La Compagnia della Gioia APS” ad Avola (SR) e “Piccoli Passi Grandi Sogni APS” a Torre Annunziata (NA).

Alla base di “Penso Positivo” c’è una visione educativa che mette al centro i giovani, accompagnandoli a riconoscere le proprie fragilità e a scegliere la libertà. Un percorso che unisce territori diversi nella stessa sfida: costruire comunità educanti capaci di prendersi cura e prevenire il disagio.

A Torre Annunziata, nella complicata periferia di Napoli, il progetto rappresenta un modello concreto di prevenzione delle dipendenze giovanili, dove sport, scuola e testimonianza si intrecciano in un unico cammino educativo.

Sport e prevenzione: “Un calcio alla dipendenza”

A Torre Annunziata la prevenzione passa anche dal campo da gioco: con l’iniziativa “Un calcio alla dipendenza” 27 ragazzi hanno partecipato a un triangolare nel cuore del quartiere. Per una sera, il tempo della strada ha lasciato spazio alla squadra. In un contesto esposto al rischio dell’uso di sostanze, i ragazzi hanno sperimentato un modo diverso di stare insieme, e lo sport è diventato un linguaggio educativo che ha creato relazioni e aperto possibilità.

L’iniziativa sta proseguendo anche tuttora, coinvolgendo sempre più giovani del territorio. Ad esempio, con l’attività “Giochiamo in Libertà”, tra marzo e aprile altri 30 bambini e ragazzi del quartiere stanno scoprendo la bellezza del gioco di squadra, la reciprocità e l’esserci per gli altri nella pallavolo, nel basket e nell’atletica leggera.

Testimonianze e prevenzione: l’incontro con la comunità Emmaus

Ma la prevenzione passa anche dall’ascolto di storie vere. Presso i Salesiani di Torre Annunziata, 35 ragazzi dell’oratorio hanno incontrato don Vito Cecere, della “Comunità Emmaus” di Foggia, realtà di accoglienza e recupero per giovani in difficoltà, insieme a un giovane in percorso di recupero.

Non una lezione, ma un dialogo autentico. Le testimonianze hanno dato profondità al tema delle dipendenze da sostanze stupefacenti, mostrando come possano imprigionare la vita, ma anche come sia sempre possibile ripartire.

Le domande dei ragazzi hanno reso l’incontro vivo e partecipato, facendo emergere una consapevolezza importante: ogni storia può cambiare se incontra qualcuno che accompagna.

Scuola e prevenzione: il percorso all’Istituto “Pascoli – Siani”

Altro spazio fondamentale del progetto è la scuola. Per questo, anche l’Istituto Comprensivo “Giovanni Pascoli – Giancarlo Siani” è stato coinvolto, in un percorso che ha esaminato le nuove forme di dipendenza. Gli studenti hanno approfondito i rischi legati all’uso eccessivo dei videogiochi, comprendendo come possano influenzare sonno, rendimento e relazioni. Un focus specifico è stato dedicato al fumo e al vaping, analizzando come questi strumenti vengano presentati come innocui, pur generando dipendenza e danni significativi. L’attività ha aiutato i ragazzi a sviluppare maggiore consapevolezza e capacità critica.

Non solo: I ragazzi sono stati coinvolti nel laboratorio “Scrivi la tua dipendenza”, un’attività esperienziale che li ha resi protagonisti. Partendo da storie concrete, hanno individuato segnali di rischio, conseguenze e possibili scelte alternative. Un esercizio che ha reso i contenuti più vicini alla loro esperienza quotidiana. Il messaggio finale è stato chiaro: riconoscere una dipendenza è il primo passo per proteggere la propria libertà e il proprio futuro.

Prevenire le dipendenze, ovvero offrire alternative, relazioni e futuro

Le attività del progetto “Penso Positivo” a Torre Annunziata raccontano una realtà viva e radicato nei luoghi della quotidianità dei giovani: strada, campo, scuola e oratorio.

È propriamente lo stile di Don Bosco: esserci, creare relazioni e offrire opportunità concrete perché ogni giovane possa scegliere il bene. Non con risposte preconfezionate, ma camminando accanto ai ragazzi e offrendo loro delle opportunità: il metodo più efficace per prevenire qualsiasi tipo di dipendenza patologica.

Fonte: Salesiani per il sociale

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